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9.1. Continuazione, reinstradamento e rimborso
In caso di servizi regolari nazionali il cui punto di imbarco e/o sbarco sia situato nel territorio di uno Stato membro e per cui la cui distanza prevista del servizio sia pari o superiore a 250 Km, il vettore, quando prevede ragionevolmente che un servizio regolare subisca una cancellazione o un ritardo alla partenza dal capolinea per oltre 120 minuti o in caso di accettazione di un numero di prenotazioni superiore ai posti disponibili, offre immediatamente al passeggero la scelta tra:
a) la continuazione o il reinstradamento verso la destinazione finale, non appena possibile, senza alcun onere aggiuntivo ed a condizioni simili;
b) il rimborso del prezzo completo del biglietto e, ove opportuno, il ritorno gratuito in autobus al primo puntodi partenza indicato nel contratto di trasporto, non appena possibile.
Qualora il vettore non sia in grado di offrire al passeggero tale scelta, quest’ultimo ha il diritto di farsi corrispondere una somma pari al 50% del prezzo del biglietto, oltre al rimborso. Il pagamento del rimborso è effettuato entro 14 giorni dalla formulazione dell’offerta o dal ricevimento della relativa domanda. Il pagamento copre il costo completo del biglietto al prezzo a cui è stato acquistato, per la parte o le parti del viaggio non effettuate, e per la parte o le parti già effettuate se il viaggio non serve più allo scopo originario del passeggero. Il rimborso è corrisposto in denaro, a meno che il passeggero non accetti un’altra forma di pagamento.
Quando l’autobus diventa inutilizzabile durante il viaggio, il vettore assicura o la continuazione del servizio con altro veicolo dal luogo in cui si trova il veicolo inutilizzabile o il trasporto dal luogo in cui si trova il veicolo inutilizzabile verso idoneo punto di attesa e/o una stazione da cui il viaggio possa proseguire.
Quando un servizio regolare subisce una cancellazione o un ritardo superiore a 120 minuti alla partenza dalla fermata, i passeggeri hanno diritto alla continuazione, al reinstradamento o al rimborso del prezzo del biglietto da parte del vettore come sopra indicato.

9.2. Diritto all’assistenza in caso di cancellazione o ritardo alla partenza
Per un viaggio la cui durata prevista supera le tre ore, in caso di cancellazione o ritardo alla partenza da una stazione superiore a 90 minuti, il vettore offre al passeggero a titolo gratuito:
a) spuntini, pasti e bevande in funzione dei tempi di attesa o del ritardo, purché siano disponibili sull’autobus o nella stazione o possano essere ragionevolmente forniti;
b) sistemazione in albergo o altro alloggio nonché assistenza nell’organizzazione del trasporto tra la stazione ed il luogo dell’alloggio qualora si renda necessario un soggiorno di una o più notti. Per ciascun passeggero, il vettore può limitare il costo di alloggio ad Euro 80,00 a notte e per un massimo di due notti. A tali fini viene prestata particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità e a mobilità ridotta e dei loro accompagnatori.
Il vettore non è tenuto ad adempiere all’obbligo di cui al punto b) quando la cancellazione o il ritardo sono 13 dovuti a condizioni meteorologiche avverse o gravi catastrofi naturali che mettono a rischio il funzionamento sicuro dei servizi a mezzo autobus.

9.3. Diritto all’informazione
In caso di cancellazione o ritardo alla partenza di un servizio regolare di linea, il vettore informa quanto prima della situazione i passeggeri in partenza dalla stazione e comunque non oltre trenta minuti dopo l’ora di partenza prevista, e comunica l’ora di partenza prevista non appena tale informazione è disponibile.
Se i passeggeri perdono un servizio di trasporto in coincidenza in base all’orario a causa di una cancellazione o di un ritardo, il vettore compie sforzi ragionevoli per informare i passeggeri interessati in merito a collegamenti alternativi. Tali informazioni vengono assicurate in formati accessibili alle persone con disabilità o a mobilità ridotta.